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Pressioni, benefici e costi per l’introduzione di un Sistema di Gestione Ambientale

La realizzazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) in un’impresa richiede, innanzitutto, la consapevolezza da parte della Direzione aziendale che la salvaguardia dell’ambiente è una componente importante della strategia dell’impresa. Solo con questa convinzione, la Direzione può dare il supporto necessario nel sostenere lo sforzo che le strutture dell’impresa devono compiere per percorrere l’intero cammino che è richiesto per applicare e, soprattutto, mantenere attivo il SGA.

Questo significa che il processo di attuazione di un sistema di gestione ambientale inizia con una decisione della Direzione, ma poi deve necessariamente diffondersi in tutta l’impresa.

I fattori di pressione che spingono le organizzazioni ad adottare un SGA possono essere di carattere interno o esterno, come ad esempio:

  • la maggiore cultura ambientale di diversi attori sociali, quali la pubblica amministrazione, i cittadini, i mass media, le associazioni ambientaliste;
  • la crescente domanda, da parte dei consumatori finali, di prodotti non solo ad alta prestazione, ma anche sicuri e prodotti con tecnologie rispettose dell’ambiente;
  • le esigenze di banche, azionisti e investitori, che richiedono sempre più spesso maggiori garanzie di una corretta gestione anche dal punto di vista ambientale, minimizzando così la possibilità di rischi di incidenti ambientali;
  • la crescente globalizzazione dei mercati, che induce le organizzazioni ad adeguarsi agli strumenti di gestione adottati da concorrenti e clienti;
  • le iniziative promosse dalle istituzioni, come fortemente sollecitato nel Regolamento CE n. 1221/2009 (accesso facilitato a informazioni, fondi di sostegno e appalti pubblici, assistenza tecnica, implementazione in distretti di organizzazioni);
  • l’esigenza, da parte delle organizzazioni, di comunicare all’esterno le proprie prestazioni ambientali e gli sforzi compiuti nell’ambito della gestione ambientale.

Il primo e immediato beneficio per le aziende che introducono un Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma internazionale ISO 14001 o il Regolamento europeo EMAS sta nel dotarsi di un’impostazione sistematica e pianificata per la gestione dei propri aspetti ambientali che determina una maggiore capacità di orientare, operare e decidere. La definizione dei ruoli e delle responsabilità interne permette una maggiore efficienza organizzativa, anche in termini di rapporto costi/benefici.

Un SGA ha come obiettivo principale quello di promuovere nelle aziende costanti miglioramenti delle prestazioni ambientali delle attività e di garantire la conformità normativa, attraverso l’introduzione e l’attuazione di politiche, di programmi e di sistemi organizzativi all’interno dei propri siti, anche verificando attraverso degli audit ambientali interni l’efficienza del sistema complessivo.

La continua attenzione al raggiungimento delle prestazioni ambientali ottenibili con le migliori tecnologie disponibili per la protezione ambientale e l’adozione di procedure gestionali, di istruzioni operative e di attività di controllo degli aspetti ambientali del processo produttivo consentono di ottenere una serie di benefici tra i quali:

  • la riduzione di alcuni costi imputabili a: energia elettrica; gestione (raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento) dei rifiuti; consumo d’acqua; depurazione e scarico di effluenti; acquisto di materie prime e imballaggi; premi assicurativi;
  • la prevenzione di costi necessari per il risanamento a posteriori di aree contaminate per emissioni anomale, perdite e incidenti.

Altri benefici di tipo indiretto sono legati alla riduzione dei costi relativi a sanzioni amministrative e alla eventuale chiusura degli impianti per violazioni normative in campo ambientale.

La certificazione ambientale permette di migliorare i rapporti con vari soggetti (banche e mercato finanziario) i quali sempre più spesso introducono, nelle loro procedure di concessione di credito, un’attenta analisi del rischio ambientale cui l’impresa è esposta. Infatti tale rischio incide sulle aziende sia a livello reddituale, attraverso l’incremento di alcune voci di costo (smaltimento rifiuti, bonifiche ambientali, sanzioni amministrative, e altri) sia a livello patrimoniale potendo compromettere il valore di alcune attività, che possono costituire garanzie per i finanziatori.

Un atteggiamento attivo verso la tutela dell’ambiente prevede l’introduzione di innovazioni che coinvolgono non solo gli aspetti strettamente ambientali, ma più in generale accrescono la competitività dell’impresa che può affrontare il mercato con prodotti e processi all’avanguardia. Inoltre, in un mercato sempre più attento alle caratteristiche ambientali dei prodotti e dei servizi, un’azienda con una “immagine verde” può differenziarsi positivamente dai propri competitori. Così facendo le aziende sono in grado spesso di raggiungere nuovi mercati con prodotti che tengono conto anche della cultura ambientale della domanda, che si esprime talvolta anche con una maggiore disponibilità a pagare anche un “plus” per le caratteristiche eco-compatibili dei prodotti, come dimostrato negli ultimi anni da diverse ricerche svolte presso i consumatori.

Il mercato è diffidente verso posizioni ambientali percepite come “ingannevoli”, per cui le affermazioni di carattere ambientale da parte di un’impresa necessitano di attendibilità e veridicità. Con l’adozione di un SGA certificato, l’organizzazione presenta informazioni garantite da una verifica da parte di un organismo terzo accreditato.

Un altro aspetto importante del SGA è la trasparenza, sia internamente che all’esterno dell’azienda.

La pubblicazione di informazioni relative alle proprie prestazioni ambientali ha lo scopo di stabilire e/o consolidare un rapporto con la collettività basato sulla fiducia in modo da favorire anche i contatti con le autorità competenti. Come dimostrato in alcuni casi, questo atteggiamento può portare alla riduzione dei tempi e degli aggravi burocratici per l’ottenimento delle autorizzazioni e delle licenze necessarie all’attività del sito. Inoltre, con il miglioramento dell’immagine è possibile ottenere il sostegno e l’approvazione della collettività, sempre più necessari per il consolidamento dell’azienda nel territorio.

A fronte dei molteplici benefici, spesso avvertiti solo nel medio-lungo termine, devono essere presi in considerazione una serie di costi correlati all’introduzione di un sistema di gestione ambientale e agli interventi di miglioramento resi necessari dalla valutazione della situazione iniziale dell’organizzazione. Questi costi, di entità variabile in funzione della dimensione, delle caratteristiche tecniche e organizzative sono essenzialmente:

  • costi per investimenti o interventi tecnici su processi, prodotti, impianti, apparecchiature di controllo e sistemi di abbattimento, atti a contenere le emissioni nell’ambiente e a migliorare la sicurezza di lavoro e di processo;
  • costi per l’adeguamento alla normativa ambientale vigente;
  • costi per il monitoraggio dell’ambiente esterno e interno alla fabbrica;
  • costi per la formazione e l’aggiornamento del personale;
  • costi per eventuali consulenze esterne;
  • costi per la gestione della comunicazione e dei rapporti con il territorio.

Accanto ai costi di tipo economico, si devono considerare anche “costi interni” riconducibili agli sforzi organizzativi della fase di introduzione e mantenimento successivo del Sistema di Gestione Ambientale, che comprendono l’impegno di tempo e di risorse umane interne all’organizzazione, la formalizzazione in procedure e istruzioni operative di prassi esistenti, nonché l’impegno da parte della Direzione e di tutto il personale.

I costi da sostenere per avviare le pratiche di registrazione EMAS presso i soggetti preposti, riguardano:

  • la domanda di certificazione presso il Verificatore Accreditato prescelto;
  • la pre-verifica o verifica documentale;
  • la verifica ispettiva (audit) e convalida della Dichiarazione Ambientale;
  • il rilascio del certificato ambientale;
  • la domanda di registrazione nell’elenco delle organizzazioni registrate;
  • le verifiche (audit) di sorveglianza.

In ogni caso, l’esperienza di questi anni in materia di applicazione dei Sistemi di Gestione Ambientale indica che il bilancio “benefici – costi” è nettamente positivo, soprattutto in un’ottica di medio e lungo periodo: i costi e gli sforzi sostenuti dalle organizzazioni in fase di introduzione di un SGA sono più che compensati dall’efficacia di tale strumento nella gestione delle problematiche ambientali.

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